Rieducazione della scrittura
Le neuroscienze ci insegnano che scrivere è fondamentale per lo sviluppo del cervello: mentre un bambino scrive, si attiva un terzo della corteccia cerebrale, coinvolgendo le aree della motricità, sensorialità, attenzione, linguaggio, memoria e capacità di pensiero e pianificazione.
Per questo, un bambino con una buona qualità di scrittura ha sempre un buon rendimento scolastico. Al contrario, una scrittura di scarsa qualità non solo rende più faticoso imparare, impegnarsi e sentirsi sicuri di sé, ma tende anche a peggiorare negli anni se non viene affrontata tempestivamente.
Con il tempo, il divario con i compagni aumenta: mentre gli altri bambini migliorano velocità e personalizzazione, chi fatica rimane indietro, con il rischio che la difficoltà iniziale si evolva in un vero e proprio Disturbo di Apprendimento, la disgrafia.
In questi casi è necessario l’intervento del rieducatore della scrittura, lo specialista che aiuta i bambini a superare le difficoltà grafo-motorie attraverso percorsi individuali mirati a correggere, sviluppare o potenziare le abilità alla base della scrittura.
L’obiettivo è ottenere una scrittura leggibile, scorrevole e adeguata all’età, ovvero scrivere bene senza sforzo né dolore, con effetti positivi anche sugli altri ambiti di apprendimento e sull’autostima del bambino.

